Bosko

Today's Readings

The Scripture readings appointed for today, with the full text in your language. Follow the daily readings for your tradition, every morning, in the Bosko app.

Morning Prayer — First Lesson

Proverbs 29

L’uomo che, essendo spesso ripreso, irrigidisce il collo, sarà di subito fiaccato, senza rimedio. Quando i giusti son numerosi, il popolo si rallegra: ma quando domina l’empio, il popolo geme. L’uomo che ama la sapienza, rallegra suo padre; ma chi frequenta le meretrici dissipa i suoi beni. Il re, con la giustizia, rende stabile il paese; ma chi pensa solo a imporre tasse, lo rovina. L’uomo che lusinga il prossimo, gli tende una rete davanti ai piedi. Nella trasgressione del malvagio v’è un’insidia; ma il giusto canta e si rallegra. Il giusto prende conoscenza della causa de’ miseri, ma l’empio non ha intendimento né conoscenza. I beffardi soffian nel fuoco delle discordie cittadine, ma i savi calmano le ire. Se un savio viene a contesa con uno stolto, quello va in collera e ride, e non c’è da intendersi. Gli uomini di sangue odiano chi è integro, ma gli uomini retti ne proteggono la vita. Lo stolto dà sfogo a tutta la sua ira, ma il savio rattiene la propria. Quando il sovrano dà retta alle parole menzognere, tutti i suoi ministri sono empi. Il povero e l’oppressore s’incontrano; l’Eterno illumina gli occhi d’ambedue. Il re che fa ragione ai miseri secondo verità, avrà il trono stabilito in perpetuo. La verga e la riprensione dànno sapienza; ma il fanciullo lasciato a sé stesso, fa vergogna a sua madre. Quando abbondano gli empi, abbondano le trasgressioni; ma i giusti ne vedranno la ruina. Correggi il tuo figliuolo; egli ti darà conforto, e procurerà delizie all’anima tua. Quando non c’è visioni, il popolo è senza freno; ma beato colui che osserva la legge! Uno schiavo non si corregge a parole; anche se comprende, non ubbidisce. Hai tu visto un uomo precipitoso nel suo parlare? C’è più da sperare da uno stolto che da lui. Se uno alleva delicatamente da fanciullo il suo servo, questo finirà per voler essere figliuolo. L’uomo iracondo fa nascere contese, e l’uomo collerico abbonda in trasgressioni. L’orgoglio abbassa l’uomo, ma chi è umile di spirito ottiene gloria. Chi fa società col ladro odia l’anima sua; egli ode la esecrazione e non dice nulla. La paura degli uomini costituisce un laccio, ma chi confida nell’Eterno è al sicuro. Molti cercano il favore del principe, ma l’Eterno fa giustizia ad ognuno. L’uomo iniquo è un abominio per i giusti, e colui che cammina rettamente è un abominio per gli empi.

Morning Prayer — Second Lesson

Luke 22

Or la festa degli azzimi, detta la Pasqua, s’avvicinava; e i capi sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di farlo morire, perché temevano il popolo. E Satana entrò in Giuda, chiamato Iscariota, che era del numero de’ dodici. Ed egli andò a conferire coi capi sacerdoti e i capitani sul come lo darebbe loro nelle mani. Ed essi se ne rallegrarono e pattuirono di dargli del denaro. Ed egli prese l’impegno, e cercava l’opportunità di farlo di nascosto alla folla. Or venne il giorno degli azzimi, nel quale si dovea sacrificar la Pasqua. E Gesù mandò Pietro e Giovanni, dicendo: Andate a prepararci la pasqua, affinché la mangiamo. Ed essi gli dissero: Dove vuoi che la prepariamo? Ed egli disse loro: Ecco, quando sarete entrati nella città, vi verrà incontro un uomo che porterà una brocca d’acqua; seguitelo nella casa dov’egli entrerà. E dite al padron di casa: Il Maestro ti manda a dire: Dov’è la stanza nella quale mangerò la pasqua co’ miei discepoli? Ed egli vi mostrerà di sopra una gran sala ammobiliata; quivi apparecchiate. Ed essi andarono e trovaron com’egli avea lor detto, e prepararon la pasqua. E quando l’ora fu venuta, egli si mise a tavola, e gli apostoli con lui. Ed egli disse loro: Ho grandemente desiderato di mangiar questa pasqua con voi, prima ch’io soffra; poiché io vi dico che non la mangerò più finché sia compiuta nel regno di Dio. E avendo preso un calice, rese grazie e disse: Prendete questo e distribuitelo fra voi; perché io vi dico che oramai non berrò più del frutto della vigna, finché sia venuto il regno di Dio. Poi, avendo preso del pane, rese grazie e lo ruppe e lo diede loro, dicendo: Questo è il mio corpo il quale è dato per voi: fate questo in memoria di me. Parimente ancora, dopo aver cenato, dette loro il calice dicendo: Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, il quale è sparso per voi. Del resto, ecco, la mano di colui che mi tradisce e meco a tavola. Poiché il Figliuol dell’uomo, certo, se ne va, secondo che è determinato; ma guai a quell’uomo dal quale è tradito! Ed essi cominciarono a domandarsi gli uni agli altri chi sarebbe mai quel di loro che farebbe questo. Nacque poi anche una contesa fra loro per sapere chi di loro fosse reputato il maggiore. Ma egli disse loro: I re delle nazioni le signoreggiano, e quelli che hanno autorità su di esse son chiamati benefattori. Ma tra voi non ha da esser così; anzi, il maggiore fra voi sia come il minore, e chi governa come colui che serve. Poiché, chi è maggiore, colui che è a tavola oppur colui che serve? Non è forse colui che e a tavola? Ma io sono in mezzo a voi come colui che serve. Or voi siete quelli che avete perseverato meco nelle mie prove; e io dispongo che vi sia dato un regno, come il Padre mio ha disposto che fosse dato a me, affinché mangiate e beviate alla mia tavola nel mio regno, e sediate su troni, giudicando le dodici tribù d’Israele. Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano; ma io ho pregato per te affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai convertito, conferma i tuoi fratelli. Ma egli gli disse: Signore, con te son pronto ad andare e in prigione e alla morte. E Gesù: Pietro, io ti dico che oggi il gallo non canterà, prima che tu abbia negato tre volte di conoscermi. Poi disse loro: Quando vi mandai senza borsa, senza sacca da viaggio e senza calzari, vi mancò mai niente? Ed essi risposero: Niente. Ed egli disse loro: Ma ora, chi ha una borsa la prenda; e parimente una sacca; e chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Poiché io vi dico che questo che è scritto deve esser adempito in me: Ed egli è stato annoverato tra i malfattori. Infatti, le cose che si riferiscono a me stanno per compiersi. Ed essi dissero: Signore, ecco qui due spade! Ma egli disse loro: Basta! Poi, essendo uscito, andò, secondo il suo solito, al monte degli Ulivi; e anche i discepoli lo seguirono. E giunto che fu sul luogo, disse loro: Pregate, chiedendo di non entrare in tentazione. Ed egli si staccò da loro circa un tiro di sasso; e postosi in ginocchio pregava, dicendo: Padre, se tu vuoi, allontana da me questo calice! Però, non la mia volontà, ma la tua sia fatta. E un angelo gli apparve dal cielo a confortarlo. Ed essendo in agonia, egli pregava vie più intensamente; e il suo sudore divenne come grosse gocce di sangue che cadeano in terra. E alzatosi dall’orazione, venne ai discepoli e li trovò che dormivano di tristezza, e disse loro: Perché dormite? Alzatevi e pregate, affinché non entriate in tentazione. Mentre parlava ancora, ecco una turba; e colui che si chiamava Giuda, uno dei dodici, la precedeva, e si accostò a Gesù per baciarlo. Ma Gesù gli disse: Giuda, tradisci tu il Figliuol dell’uomo con un bacio? E quelli ch’eran con lui, vedendo quel che stava per succedere, dissero: Signore, percoterem noi con la spada? E uno di loro percosse il servitore del sommo sacerdote, e gli spiccò l’orecchio destro. Ma Gesù rivolse loro la parola e disse: Lasciate, basta! E toccato l’orecchio di colui, lo guarì. E Gesù disse ai capi sacerdoti e ai capitani del tempio e agli anziani che eran venuti contro a lui: Voi siete usciti con spade e bastoni, come contro a un ladrone; mentre ero ogni giorno con voi nel tempio, non mi avete mai messe le mani addosso; ma questa è l’ora vostra e la potestà delle tenebre. E presolo, lo menaron via e lo condussero dentro la casa del sommo sacerdote; e Pietro seguiva da lontano. E avendo essi acceso un fuoco in mezzo alla corte ed essendosi posti a sedere insieme, Pietro si sedette in mezzo a loro. E una certa serva, vedutolo sedere presso il fuoco, e avendolo guardato fisso, disse: Anche costui era con lui. Ma egli negò, dicendo: Donna, io non lo conosco. E poco dopo, un altro, vedutolo, disse: Anche tu sei di quelli. Ma Pietro rispose: O uomo, non lo sono. E trascorsa circa un’ora, un altro affermava lo stesso, dicendo: Certo, anche costui era con lui, poich’egli è Galileo. Ma Pietro disse: O uomo, io non so quel che tu ti dica. E subito, mentr’egli parlava ancora, il gallo cantò. E il Signore, voltatosi, riguardò Pietro; e Pietro si ricordò della parola del Signore com’ei gli avea detto: Prima che il gallo canti oggi, tu mi rinnegherai tre volte. E uscito fuori pianse amaramente. E gli uomini che tenevano Gesù, lo schernivano percuotendolo; e avendolo bendato gli domandavano: Indovina, profeta, chi t’ha percosso? E molte altre cose dicevano contro a lui, bestemmiando. E come fu giorno, gli anziani del popolo, i capi sacerdoti e gli scribi si adunarono, e lo menarono nel loro Sinedrio, dicendo: Se tu sei il Cristo, diccelo. Ma egli disse loro: Se ve lo dicessi, non credereste; e se io vi facessi delle domande, non rispondereste. Ma da ora innanzi il Figliuol dell’uomo sarà seduto alla destra della potenza di Dio. E tutti dissero: Sei tu dunque il Figliuol di Dio? Ed egli rispose loro: Voi lo dite, poiché io lo sono. E quelli dissero: Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? Noi stessi l’abbiamo udito dalla sua propria bocca.

Evening Prayer — First Lesson

Proverbs 31

Parole del re Lemuel. Sentenze con le quali sua madre lo ammaestrò. Che ti dirò, figlio mio? che ti dirò, figlio delle mie viscere? che ti dirò, o figlio dei miei voti? Non dare il tuo vigore alle donne, né i tuoi costumi a quelle che perdono i re. Non s’addice ai re, o Lemuel, non s’addice ai re bere del vino, né ai principi, bramar la cervogia: che a volte, avendo bevuto, non dimentichino la legge, e non disconoscano i diritti d’ogni povero afflitto. Date della cervogia a chi sta per perire, e del vino a chi ha l’anima amareggiata; affinché bevano, dimentichino la loro miseria, e non si ricordin più dei loro travagli. Apri la tua bocca in favore del mutolo, per sostener la causa di tutti i derelitti; apri la tua bocca, giudica con giustizia, fa’ ragione al misero ed al bisognoso. Elogio della donna forte e virtuosa. Una donna forte e virtuosa chi la troverà? il suo pregio sorpassa di molto quello delle perle. Il cuore del suo marito confida in lei, ed egli non mancherà mai di provviste. Ella gli fa del bene, e non del male, tutti i giorni della sua vita. Ella si procura della lana e del lino, e lavora con diletto con le proprie mani. Ella è simile alle navi dei mercanti: fa venire il suo cibo da lontano. Ella si alza quando ancora è notte, distribuisce il cibo alla famiglia e il compito alle sue donne di servizio. Ella posa gli occhi sopra un campo, e l’acquista; col guadagno delle sue mani pianta una vigna. Ella si ricinge di forza i fianchi, e fa robuste le sue braccia. Ella s’accorge che il suo lavoro rende bene; la sua lucerna non si spegne la notte. Ella mette la mano alla ròcca, e le sue dita maneggiano il fuso. Ella stende le palme al misero, e porge le mani al bisognoso. Ella non teme la neve per la sua famiglia, perché tutta la sua famiglia è vestita di lana scarlatta. Ella si fa dei tappeti, ha delle vesti di lino finissimo e di porpora. Il suo marito è rispettato alle porte, quando si siede fra gli Anziani del paese. Ella fa delle tuniche e le vende, e delle cinture che dà al mercante. Forza e dignità sono il suo manto, ed ella si ride dell’avvenire. Ella apre la bocca con sapienza, ed ha sulla lingua insegnamenti di bontà. Ella sorveglia l’andamento della sua casa, e non mangia il pane di pigrizia. I suoi figliuoli sorgono e la proclaman beata, e il suo marito la loda, dicendo: "Molte donne si son portate valorosamente, ma tu le superi tutte"! La grazia è fallace e la bellezza è cosa vana; ma la donna che teme l’Eterno è quella che sarà lodata. Datele del frutto delle sue mani, e le opere sue la lodino alle porte!

Evening Prayer — Second Lesson

1 Thessalonians 2

Voi stessi, fratelli, sapete che la nostra venuta tra voi non è stata invano; anzi, sebbene avessimo prima patito e fossimo stati oltraggiati, come sapete, a Filippi, pur ci siamo rinfrancati nell’Iddio nostro, per annunziarvi l’Evangelo di Dio in mezzo a molte lotte. Poiché la nostra esortazione non procede da impostura, né da motivi impuri, né è fatta con frode; ma siccome siamo stati approvati da Dio che ci ha stimati tali da poterci affidare l’Evangelo, parliamo in modo da piacere non agli uomini, ma a Dio che prova i nostri cuori. Difatti, non abbiamo mai usato un parlar lusinghevole, come ben sapete, né pretesti ispirati da cupidigia; Iddio ne è testimone. E non abbiam cercato gloria dagli uomini, né da voi, né da altri, quantunque, come apostoli di Cristo, avessimo potuto far valere la nostra autorità; invece, siamo stati mansueti in mezzo a voi, come una nutrice che cura teneramente i propri figliuoli. Così, nel nostro grande affetto per voi, eravamo disposti a darvi non soltanto l’Evangelo di Dio, ma anche le nostre proprie vite, tanto ci eravate divenuti cari. Perché, fratelli, voi la ricordate la nostra fatica e la nostra pena; egli è lavorando notte e giorno per non essere d’aggravio ad alcuno di voi, che v’abbiam predicato l’Evangelo di Dio. Voi siete testimoni, e Dio lo è pure, del modo santo, giusto e irreprensibile con cui ci siamo comportati verso voi che credete; e sapete pure che, come fa un padre coi suoi figliuoli, noi abbiamo esortato, confortato e scongiurato ciascun di voi a condursi in modo degno di Dio, che vi chiama al suo regno e alla sua gloria. E per questa ragione anche noi rendiamo del continuo grazie a Dio: perché quando riceveste da noi la parola della predicazione, cioè la parola di Dio, voi l’accettaste non come parola d’uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete. Poiché, fratelli, voi siete divenuti imitatori delle chiese di Dio che sono in Cristo Gesù nella Giudea; in quanto che anche voi avete sofferto dai vostri connazionali le stesse cose che quelle chiese hanno sofferto dai Giudei, i quali hanno ucciso e il Signor Gesù e i profeti, hanno cacciato noi, e non piacciono a Dio, e sono avversi a tutti gli uomini, divietandoci di parlare ai Gentili perché sieno salvati. Essi vengon così colmando senza posa la misura dei loro peccati; ma ormai li ha raggiunti l’ira finale. Quant’è a noi, fratelli, orbati di voi per breve tempo, di persona, non di cuore, abbiamo tanto maggiormente cercato, con gran desiderio, di veder la vostra faccia. Perciò abbiam voluto, io Paolo almeno, non una ma due volte, venir a voi; ma Satana ce lo ha impedito. Qual è infatti la nostra speranza, o la nostra allegrezza, o la corona di cui ci gloriamo? Non siete forse voi, nel cospetto del nostro Signor Gesù quand’egli verrà? Sì, certo, la nostra gloria e la nostra allegrezza siete voi.

Readings follow the 1662 Book of Common Prayer (public domain). Scripture text is in the public domain. (Riveduta 1927)

Today's readings, every morning

Bosko brings the daily readings for your tradition to your day — with a reflection, the full Bible in 30 translations, and the liturgical calendar, in 18 languages.