Today's Readings
The Scripture readings appointed for today, with the full text in your language. Follow the daily readings for your tradition, every morning, in the Bosko app.
First Reading
Exodus 18
Or Jethro, sacerdote di Madian, suocero di Mosè, udì tutto quello che Dio avea fatto a favor di Mosè e d’Israele suo popolo: come l’Eterno avea tratto Israele fuor dall’Egitto. E Jethro, suocero di Mosè, prese Sefora, moglie di Mosè, che questi avea rimandata, e i due figliuoli di lei che si chiamavano: l’uno, Ghershom, perché Mosè avea detto: "Ho soggiornato in terra straniera"; e l’altro Eliezer, perché avea detto: "L’Iddio del padre mio è stato il mio aiuto, e mi ha liberato dalla spada di Faraone". Jethro dunque, suocero di Mosè, venne a Mosè, coi figliuoli e la moglie di lui, nel deserto dov’egli era accampato, al monte di Dio; e mandò a dire a Mosè: "Io, Jethro, tuo suocero, vengo da te con la tua moglie e i due suoi figliuoli con lei". E Mosè uscì a incontrare il suo suocero, gli s’inchinò, e lo baciò; s’informarono scambievolmente della loro salute, poi entrarono nella tenda. Allora Mosè raccontò al suo suocero tutto quello che l’Eterno avea fatto a Faraone e agli Egiziani per amor d’Israele, tutte le sofferenze patite durante il viaggio, e come l’Eterno li avea liberati. E Jethro si rallegrò di tutto il bene che l’Eterno avea fatto a Israele, liberandolo dalla mano degli Egiziani. E Jethro disse: "Benedetto sia l’Eterno, che vi ha liberati dalla mani degli Egiziani e dalla mano di Faraone, e ha liberato il popolo dal giogo degli Egiziani! Ora riconosco che l’Eterno è più grande di tutti gli dèi; tale s’è mostrato, quando gli Egiziani hanno agito orgogliosamente contro Israele". E Jethro, suocero di Mosè, prese un olocausto e dei sacrifizi per offrirli a Dio; e Aaronne e tutti gli anziani d’Israele vennero a mangiare col suocero di Mosè in presenza di Dio. Il giorno seguente, Mosè si assise per render ragione al popolo; e il popolo stette intorno a Mosè dal mattino fino alla sera. E quando il suocero di Mosè vide tutto quello ch’egli faceva per il popolo, disse: "Che è questo che tu fai col popolo? Perché siedi solo, e tutto il popolo ti sta attorno dal mattino fino alla sera?" E Mosè rispose al suo suocero: "Perché il popolo viene da me per consultare Dio. Quand’essi hanno qualche affare, vengono da me, e io giudico fra l’uno e l’altro, e fo loro conoscere gli ordini di Dio e le sue leggi". Ma il suocero di Mosè gli disse: "Questo che tu fai non va bene. Tu ti esaurirai certamente: tu e questo popolo ch’è teco; poiché quest’affare è troppo grave per te; tu non puoi bastarvi da te solo. Or ascolta la mia voce; io ti darò un consiglio, e Dio sia teco: Sii tu il rappresentante del popolo dinanzi a Dio, e porta a Dio le loro cause. Insegna loro gli ordini e le leggi, e mostra loro la via per la quale han da camminare e quello che devon fare; ma scegli fra tutto il popolo degli uomini capaci che temano Dio: degli uomini fidati, che detestino il lucro iniquo; e stabiliscili sul popolo come capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine e capi di diecine; e rendano essi ragione al popolo in ogni tempo; e riferiscano a te ogni affare di grande importanza, ma ogni piccolo affare lo decidano loro. Allevia così il peso che grava su te, e lo portino essi teco. Se tu fai questo, e se Dio te l’ordina, potrai durare; e anche tutto questo popolo arriverà felicemente al luogo che gli è destinato". Mosè acconsentì al dire del suo suocero, e fece tutto quello ch’egli avea detto. E Mosè scelse fra tutto Israele degli uomini capaci, e li stabilì capi del popolo: capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine e capi di diecine. E quelli rendevano ragione al popolo in ogni tempo; le cause difficili le portavano a Mosè, ma ogni piccolo affare lo decidevano loro. Poi Mosè accomiatò il suo suocero, il quale se ne tornò al suo paese.
Responsorial Psalm
Psalm 119
Beati quelli che sono integri nelle loro vie, che camminano secondo la legge dell’Eterno. Beati quelli che osservano le sue testimonianze, che lo cercano con tutto il cuore, ed anche non operano iniquità, ma camminano nelle sue vie. Tu hai ordinato i tuoi precetti perché siano osservati con cura. Oh siano le mie vie dirette all’osservanza dei tuoi statuti! Allora non sarò svergognato quando considererò tutti i tuoi comandamenti. Io ti celebrerò con dirittura di cuore, quando avrò imparato i tuoi giusti decreti. Io osserverò i tuoi statuti, non abbandonarmi del tutto. Come renderà il giovane la sua via pura? Col badare ad essa secondo la tua parola. Io ti ho cercato con tutto il mio cuore; non lasciarmi deviare dai tuoi comandamenti. Io ho riposto la tua parola nel mio cuore per non peccare contro di te. Tu sei benedetto, o Eterno; insegnami i tuoi statuti. Ho raccontato con le mie labbra tutti i giudizi della tua bocca. Io gioisco nella via delle tue testimonianze, come se possedessi tutte le ricchezze. Io mediterò sui tuoi precetti e considerò i tuoi sentieri. Io mi diletterò nei tuoi statuti, non dimenticherò la tua parola. Fa’ del bene al tuo servitore perché io viva ed osservi la tua parola. Apri gli occhi miei ond’io contempli le maraviglie della tua legge. Io sono un forestiero sulla terra; non mi nascondere i tuoi comandamenti. L’anima mia si strugge dalla brama che ha dei tuoi giudizi in ogni tempo. Tu sgridi i superbi, i maledetti, che deviano dai tuoi comandamenti. Togli di sopra a me il vituperio e lo sprezzo, perché io ho osservato le tue testimonianze. Anche quando i principi siedono e parlano contro di me, il tuo servitore medita i tuoi statuti. Sì, le tue testimonianze sono il mio diletto e i miei consiglieri. L’anima mia è attaccata alla polvere; vivificami secondo la tua parola. Io ti ho narrato le mie vie, e tu m’hai risposto; insegnami i tuoi statuti. Fammi intendere la via dei tuoi precetti, ed io mediterò le tue maraviglie. L’anima mia, dal dolore, si strugge in lacrime; rialzami secondo la tua parola. Tieni lontana da me la via della menzogna, e, nella tua grazia, fammi intender la tua legge. Io ho scelto la via della fedeltà, mi son posto i tuoi giudizi dinanzi agli occhi. Io mi tengo attaccato alle tue testimonianze; o Eterno, non lasciare che io sia confuso. Io correrò per la via dei tuoi comandamenti, quando m’avrai allargato il cuore. Insegnami, o Eterno, la via dei tuoi statuti ed io la seguirò fino alla fine. Dammi intelletto e osserverò la tua legge; la praticherò con tutto il cuore. Conducimi per il sentiero dei tuoi comandamenti, poiché io mi diletto in esso. Inclina il mio cuore alle tue testimonianze e non alla cupidigia. Distogli gli occhi miei dal contemplare la vanità, e vivificami nelle tue vie. Mantieni al tuo servitore la tua parola, che inculca il tuo timore. Rimuovi da me il vituperio ch’io temo, perché i tuoi giudizi son buoni. Ecco, io bramo i tuoi precetti, vivificami nella tua giustizia. Vengano su me le tue benignità, o Eterno, e la tua salvezza, secondo la tua parola. E avrò di che rispondere a chi mi fa vituperio, perché confido nella tua parola. Non mi toglier del tutto dalla bocca la parola della verità, perché spero nei tuoi giudizi. Ed io osserverò la tua legge del continuo, in sempiterno. E camminerò con libertà, perché ho cercato i tuoi precetti. Parlerò delle tue testimonianze davanti ai re e non sarò svergognato. E mi diletterò nei tuoi comandamenti, i quali io amo. Alzerò le mie mani verso i tuoi comandamenti che amo, e mediterò i tuoi statuti. Ricordati della parola detta al tuo servitore; su di essa m’hai fatto sperare. Questo è il mio conforto nella mia afflizione; che la tua parola mi vivifica. I superbi mi cuopron di scherno, ma io non devìo dalla tua legge. Io mi ricordo de’ tuoi giudizi antichi, o Eterno, e mi consolo. Un’ira ardente mi prende a motivo degli empi, che abbandonano la tua legge. I tuoi statuti sono i miei cantici, nella casa del mio pellegrinaggio. Io mi ricordo la notte del tuo nome, o Eterno, e osservo la tua legge. Questo bene mi è toccato, di osservare i tuoi precetti. L’Eterno è la mia parte; ho promesso d’osservare le tue parole. Io ho cercato il tuo favore con tutto il cuore: abbi pietà di me, secondo la tua parola. Io ho riflettuto alle mie vie e ho rivolto i miei passi verso le tue testimonianze. Mi sono affrettato, e non ho indugiato ad osservare i tuoi comandamenti. I lacci degli empi m’hanno avviluppato, ma io non ho dimenticato la tua legge. A mezzanotte io mi levo per celebrarti a motivo dei tuoi giusti giudizi. Io sono il compagno di tutti quelli che ti temono e di quelli che osservano i tuoi precetti. O Eterno, la terra è piena della tua benignità; insegnami i tuoi statuti. Tu hai fatto del bene al tuo servitore, o Eterno, secondo la tua parola. Dammi buon senno e intelligenza, perché ho creduto nei tuoi comandamenti. Prima che io fossi afflitto, andavo errando; ma ora osservo la tua parola. Tu sei buono e fai del bene; insegnami i tuoi statuti. I superbi hanno ordito menzogne contro a me, ma io osservo i tuoi precetti con tutto il cuore. Il loro cuore è denso come grasso, ma io mi diletto nella tua legge. E’ stato un bene per me l’essere afflitto, ond’io imparassi i tuoi statuti. La legge della tua bocca mi val meglio di migliaia di monete d’oro e d’argento. Le tue mani m’hanno fatto e formato; dammi intelletto e imparerò i tuoi comandamenti. Quelli che ti temono mi vedranno e si rallegreranno, perché ho sperato nella tua parola. Io so, o Eterno, che i tuoi giudizi son giusti, e che nella tua fedeltà m’hai afflitto. Deh, sia la tua benignità il mio conforto, secondo la tua parola detta al tuo servitore. Vengan su me le tue compassioni, ond’io viva; perché la tua legge è il mio diletto. Sian contusi i superbi, perché, mentendo, pervertono la mia causa; ma io medito i tuoi precetti. Rivolgansi a me quelli che ti temono e quelli che conoscono le tue testimonianze. Sia il mio cuore integro nei tuoi statuti ond’io non sia confuso. L’anima mia vien meno bramando la tua salvezza; io spero nella tua parola. Gli occhi miei vengon meno bramando la tua parola, mentre dico: Quando mi consolerai? Poiché io son divenuto come un otre al fumo; ma non dimentico i tuoi statuti. Quanti sono i giorni del tuo servitore? Quando farai giustizia di quelli che mi perseguitano? I superbi mi hanno scavato delle fosse; essi, che non agiscono secondo la tua legge. Tutti i tuoi comandamenti sono fedeltà; costoro mi perseguitano a torto; soccorrimi! Mi hanno fatto quasi sparire dalla terra; ma io non ho abbandonato i tuoi precetti. Vivificami secondo la tua benignità, ed io osserverò la testimonianza della tua bocca. In perpetuo, o Eterno, la tua parola è stabile nei cieli. La tua fedeltà dura d’età in età; tu hai fondato la terra ed essa sussiste. Tutto sussiste anche oggi secondo i tuoi ordini, perché ogni cosa è al tuo servigio. Se la tua legge non fosse stata il mio diletto, sarei già perito nella mia afflizione. Io non dimenticherò mai i tuoi precetti, perché per essi tu mi hai vivificato. Io son tuo, salvami, perché ho cercato i tuoi precetti. Gli empi m’hanno aspettato per farmi perire, ma io considero le tue testimonianze. Io ho veduto che ogni cosa perfetta ha un limite, ma il tuo comandamento ha una estensione infinita. Oh, quanto amo la tua legge! è la mia meditazione di tutto il giorno. I tuoi comandamenti mi rendon più savio dei miei nemici; perché sono sempre meco. Io ho più intelletto di tutti i miei maestri, perché le tue testimonianze son la mia meditazione. Io ho più intelligenza de’ vecchi, perché ho osservato i tuoi precetti. Io ho trattenuto i miei piedi da ogni sentiero malvagio, per osservare la tua parola. Io non mi sono distolto dai tuoi giudizi, perché tu m’hai ammaestrato. Oh come son dolci le tue parole al mio palato! Son più dolci del miele alla mia bocca. Mediante i tuoi precetti io divento intelligente; perciò odio ogni sentiero di falsità. La tua parola è una lampada al mio piè ed una luce sul mio sentiero. Io ho giurato, e lo manterrò, d’osservare i tuoi giusti giudizi. Io sono sommamente afflitto; o Eterno, vivificami secondo la tua parola. Deh, o Eterno, gradisci le offerte volontarie della mia bocca, e insegnami i tuoi giudizi. La vita mia è del continuo in pericolo ma io non dimentico la tua legge. Gli empi mi hanno teso dei lacci, ma io non mi sono sviato dai tuoi precetti. Le tue testimonianze son la mia eredità in perpetuo, perché son la letizia del mio cuore. Io ho inclinato il mio cuore a praticare i tuoi statuti, in perpetuo, sino alla fine. Io odio gli uomini dal cuor doppio, ma amo la tua legge. Tu sei il mio rifugio ed il mio scudo; io spero nella tua parola. Dipartitevi da me, o malvagi, ed io osserverò i comandamenti del mio Dio. Sostienmi secondo la tua parola, ond’io viva, e non rendermi confuso nella mia speranza. Sii il mio sostegno, e sarò salvo, e terrò del continuo i tuoi statuti dinanzi agli occhi. Tu disprezzi tutti quelli che deviano dai tuoi statuti, perché la loro frode è falsità. Tu togli via come schiuma tutti gli empi dalla terra; perciò amo le tue testimonianze. La mia carne rabbrividisce per lo spavento di te, e io temo i tuoi giudizi. Io ho fatto ciò che è diritto e giusto; non abbandonarmi ai miei oppressori. Da’ sicurtà per il bene del tuo servitore, e non lasciare che i superbi m’opprimano. Gli occhi miei vengon meno, bramando la tua salvezza e la parola della tua giustizia. Opera verso il tuo servitore secondo la tua benignità, e insegnami i tuoi statuti. Io sono tuo servitore; dammi intelletto, perché possa conoscere le tue testimonianze. E’ tempo che l’Eterno operi; essi hanno annullato la tua legge. Perciò io amo i tuoi comandamenti più dell’oro, più dell’oro finissimo. Perciò ritengo diritti tutti i tuoi precetti, e odio ogni sentiero di menzogna. Le tue testimonianze sono maravigliose; perciò l’anima mia le osserva. La dichiarazione delle tue parole illumina; dà intelletto ai semplici. Io ho aperto la bocca e ho sospirato perché ho bramato i tuoi comandamenti. Volgiti a me ed abbi pietà di me, com’è giusto che tu faccia a chi ama il tuo nome. Rafferma i miei passi nella tua parola, e non lasciare che alcuna iniquità mi domini. Liberami dall’oppressione degli uomini, ed io osserverò i tuoi precetti. Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servitore, e insegnami i tuoi statuti. Rivi di lacrime mi scendon giù dagli occhi, perché la tua legge non è osservata. Tu sei giusto, o Eterno, e diritti sono i tuoi giudizi. Tu hai prescritto le tue testimonianze con giustizia e con grande fedeltà. Il mio zelo mi consuma perché i miei nemici han dimenticato le tue parole. La tua parola è pura d’ogni scoria; perciò il tuo servitore l’ama. Io son piccolo e sprezzato, ma non dimentico i tuoi precetti. La tua giustizia è una giustizia eterna, e la tua legge è verità. Distretta e tribolazione m’hanno còlto, ma i tuoi comandamenti sono il mio diletto. Le tue testimonianze sono giuste in eterno; dammi intelletto ed io vivrò. Io grido con tutto il cuore; rispondimi, o Eterno! Io osserverò i tuoi statuti. Io t’invoco; salvami, e osserverò le tue testimonianze. Io prevengo l’alba e grido; io spero nella tua parola. Gli occhi miei prevengono lo vigilie della notte, per meditare la tua parola. Ascolta la mia voce secondo la tua benignità; o Eterno, vivificami secondo la tua giustizia. Si accostano a me quelli che van dietro alla scelleratezza; essi son lontani dalla tua legge. Tu sei vicino, o Eterno, e tutti i tuoi comandamenti son verità. Da lungo tempo so dalle tue testimonianze che tu le hai stabilite in eterno. Considera la mia afflizione, e liberami; perché non ho dimenticato la tua legge. Difendi tu la mia causa e riscattami; vivificami secondo la tua parola. La salvezza è lungi dagli empi, perché non cercano i tuoi statuti. Le tue compassioni son grandi, o Eterno; vivificami secondo i tuoi giudizi. I miei persecutori e i miei avversari son molti, ma io non devìo dalle tue testimonianze. Io ho veduto gli sleali e ne ho provato orrore; perché non osservano la tua parola. Vedi come amo i tuoi precetti! O Eterno, vivificami secondo la tua benignità. La somma della tua parola è verità; e tutti i giudizi della tua giustizia durano in eterno. I principi m’hanno perseguitato senza ragione, ma il mio cuore ha timore delle tue parole. Io mi rallegro della tua parola, come uno che trova grandi spoglie. Io odio e abomino la menzogna, ma amo la tua legge. Io ti lodo sette volte al giorno per i giudizi della tua giustizia. Gran pace hanno quelli che amano la tua legge, e non c’è nulla che possa farli cadere. Io ho sperato nella tua salvezza, o Eterno, e ho messo in pratica i tuoi comandamenti. L’anima mia ha osservato le tue testimonianze, ed io le amo grandemente. Io ho osservato i tuoi precetti e le tue testimonianze, perché tutte le mie vie ti stanno dinanzi. Giunga il mio grido dinanzi a te, o Eterno; dammi intelletto secondo la tua parola. Giunga la mia supplicazione in tua presenza; liberami secondo la tua parola. Le mie labbra esprimeranno la tua lode, perché tu m’insegni i tuoi statuti. La mia lingua celebrerà la tua parola, perché tutti i tuoi comandamenti sono giustizia. La tua mano mi aiuti, perché ho scelto i tuoi precetti. Io bramo la tua salvezza, o Eterno, e la tua legge è il mio diletto. L’anima mia viva, ed essa ti loderà; e mi soccorrano i tuoi giudizi. Io vo errando come pecora smarrita; cerca il tuo servitore, perché io non dimentico i tuoi comandamenti.
Second Reading
Acts 1
Nel mio primo libro, o Teofilo, parlai di tutto quel che Gesù prese e a fare e ad insegnare, fino al giorno che fu assunto in cielo, dopo aver dato per lo Spirito Santo dei comandamenti agli apostoli che avea scelto. Ai quali anche, dopo ch’ebbe sofferto, si presentò vivente con molte prove, facendosi veder da loro per quaranta giorni, e ragionando delle cose relative al regno di Dio. E trovandosi con essi, ordinò loro di non dipartirsi da Gerusalemme, ma di aspettarvi il compimento della promessa del Padre, la quale, egli disse, avete udita da me. Poiché Giovanni battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo fra non molti giorni. Quelli dunque che erano raunati, gli domandarono: Signore, è egli in questo tempo che ristabilirai il regno ad Israele? Egli rispose loro: Non sta a voi di sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riserbato alla sua propria autorità. Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi, e mi sarete testimoni e in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra. E dette queste cose, mentr’essi guardavano, fu elevato; e una nuvola, accogliendolo, lo tolse d’innanzi agli occhi loro. E come essi aveano gli occhi fissi in cielo, mentr’egli se ne andava, ecco che due uomini in vesti bianche si presentaron loro e dissero: Uomini Galilei, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù che è stato tolto da voi ed assunto in cielo, verrà nella medesima maniera che l’avete veduto andare in cielo. Allora essi tornarono a Gerusalemme dal monte chiamato dell’Uliveto, il quale è vicino a Gerusalemme, non distandone che un cammin di sabato. E come furono entrati, salirono nella sala di sopra ove solevano trattenersi Pietro e Giovanni e Giacomo e Andrea, Filippo e Toma, Bartolomeo e Matteo, Giacomo d’Alfeo, e Simone lo Zelota, e Giuda di Giacomo. Tutti costoro perseveravano di pari consentimento nella preghiera, con le donne, e con Maria, madre di Gesù, e coi fratelli di lui. E in que’ giorni, Pietro, levatosi in mezzo ai fratelli (il numero delle persone adunate saliva a circa centoventi), disse: Fratelli, bisognava che si adempisse la profezia della Scrittura pronunziata dallo Spirito Santo per bocca di Davide intorno a Giuda, che fu la guida di quelli che arrestarono Gesù. Poiché egli era annoverato fra noi, e avea ricevuto la sua parte di questo ministerio. Costui dunque acquistò un campo col prezzo della sua iniquità; ed essendosi precipitato, gli si squarciò il ventre, e tutte le sue interiora si sparsero. E ciò è divenuto così noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme, che quel campo è stato chiamato nel loro proprio linguaggio Acheldama, cioè, Campo di sangue. Poiché è scritto nel libro dei Salmi: Divenga la sua dimora deserta, e non vi sia chi abiti in essa; e: L’ufficio suo lo prenda un altro. Bisogna dunque che fra gli uomini che sono stati in nostra compagnia tutto il tempo che il Signor Gesù è andato e venuto fra noi, a cominciare dal battesimo di Giovanni fino al giorno ch’egli, tolto da noi, è stato assunto in cielo, uno sia fatto testimone con noi della risurrezione di lui. E ne presentarono due: Giuseppe, detto Barsabba, il quale era soprannominato Giusto, e Mattia. E, pregando, dissero: Tu, Signore, che conosci i cuori di tutti, mostra quale di questi due hai scelto per prendere in questo ministerio ed apostolato il posto che Giuda ha abbandonato per andarsene al suo luogo. E li trassero a sorte, e la sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli.
Gospel
Matthew 10
Poi, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potestà di cacciare gli spiriti immondi, e di sanare qualunque malattia e qualunque infermità. Or i nomi de’ dodici apostoli son questi: Il primo Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Toma e Matteo il pubblicano; Giacomo d’Alfeo e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, quello stesso che poi lo tradì. Questi dodici mandò Gesù, dando loro queste istruzioni: Non andate fra i Gentili, e non entrate in alcuna città de’ Samaritani, ma andate piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. E andando, predicate e dite: Il regno de’ cieli è vicino. Sanate gl’infermi, risuscitate i morti, mondate i lebbrosi, cacciate i demoni; gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non fate provvisione né d’oro, né d’argento, né di rame nelle vostre cinture, né di sacca da viaggio, né di due tuniche, né di calzari, né di bastone, perché l’operaio è degno del suo nutrimento. Or in qualunque città o villaggio sarete entrati, informatevi chi sia ivi degno, e dimorate da lui finché partiate. E quando entrerete nella casa, salutatela. E se quella casa n’è degna, venga la pace vostra su lei: se poi non ne è degna la vostra pace torni a voi. E se alcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere da’ vostri piedi. In verità io vi dico che il paese di Sodoma e di Gomorra, nel giorno del giudizio, sarà trattato con meno rigore di quella città. Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. E guardatevi dagli uomini; perché vi metteranno in man de’ tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete menati davanti a governatori e re per cagion mia, per servir di testimonianza dinanzi a loro ed ai Gentili. Ma quando vi metteranno nelle loro mani, non siate in ansietà del come parlerete o di quel che avrete a dire; perché in quell’ora stessa vi sarà dato ciò che avrete a dire. Poiché non siete voi che parlate, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Or il fratello darà il fratello a morte, e il padre il figliuolo; e i figliuoli si leveranno contro i genitori e li faranno morire. E sarete odiati da tutti a cagion del mio nome; ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. E quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un’altra; perché io vi dico in verità che non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che il Figliuol dell’uomo sia venuto. Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo signore. Basti al discepolo di essere come il suo maestro, e al servo d’essere come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebub il padrone, quanto più chiameranno così quei di casa sua! Non li temete dunque; poiché non v’è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto, né di occulto che non abbia a venire a notizia. Quello ch’io vi dico nelle tenebre, ditelo voi nella luce; e quel che udite dettovi all’orecchio, predicatelo sui tetti. E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccider l’anima; temete piuttosto colui che può far perire e l’anima e il corpo nella geenna. Due passeri non si vendon essi per un soldo? Eppure non ne cade uno solo in terra senza il volere del Padre vostro. Ma quant’è a voi, perfino i capelli del vostro capo son tutti contati. Non temete dunque; voi siete da più di molti passeri. Chiunque dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io riconoscerò lui davanti al Padre mio che è ne’ cieli. Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io rinnegherò lui davanti al Padre mio che è nei cieli. Non pensate ch’io sia venuto a metter pace sulla terra; non son venuto a metter pace, ma spada. Perché son venuto a dividere il figlio da suo padre, e la figlia da sua madre, e la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua. Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figliuolo o figliuola più di me, non è degno di me; e chi non prende la sua croce e non vien dietro a me, non è degno di me. Chi avrà trovato la vita sua la perderà; e chi avrà perduto la sua vita per cagion mia, la troverà. Chi riceve voi riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato. Chi riceve un profeta come profeta, riceverà premio di profeta; e chi riceve un giusto come giusto, riceverà premio di giusto. E chi avrà dato da bere soltanto un bicchier d’acqua fresca ad uno di questi piccoli, perché è un mio discepolo, io vi dico in verità che non perderà punto il suo premio.
A daily plan reading through Scripture in course. Bible text is in the public domain. (Riveduta 1927)
Today's readings, every morning
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